Uber 2015: 50 mila posti di lavoro in Europa con nuove regole

UBER punta sul mercato europeo: la società americana che offre un servizio alternativo al classiso taxi, sta pianificando un 2015 di grande espansione e numerose assunzioni. E’ lo stesso Ceo della società Travis Kalanick, presente alla conferenza Digital Life Design a Monaco di Baviera, ha annunciato l’intenzione di stringere nuovi accordi con le principali città europee con conseguente creazioni di migliaia di nuovi posti di lavoro.

50 mila posti di lavoro e vera liberalizzazione del servizio taxi

Uber punta così a portare sulle strade europee nel 2015 circa 400 mila auto a servizio dell’azienda, creando 50 mila posti di lavoro. Per far questo Uber intende crescere come servizio, sfruttando eventuali nuove regole che permettano alla compagnia di operare in Europa senza le polemiche e ostacoli degli ultimi anni. Secondo Uber infatti i problemi incontrati in UE sono dovuti al tentativo dell’indistria dei taxi di proteggere se stessa soffoncando la concorrenza.

Nuove regole per Uber

Il 22 gennaio si terrà inoltre un ‘incontro a Bruxelles tra i rappresentanti della società californiana e i commissari Ue ai trasporti VIoleta Bulc e al mercato unico Andrus Ansip; qui Uber tenterà di trovare un quadro normativo che permetta al servizio di operare liberamente nelle principali città Europee, tra cui Milano, con un’impatto enorme che migliori i servizi di trasporti privati e permetta di creare migliaia di nuovi posti di lavoro come sta avvenendo con successo in Olanda e Svezia.

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