Sanzioni per assunzioni in nero: novità e rimborsi

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lavoratori neroImportanti novità per quello che riguarda le sanzioni per chi impiega lavoratori in nero. L’INPS, con la circolare n.129, ha modificato le sanzioni civili inflitte per l’impiego irregolare di lavoratori dipendenti. Le modifiche in particolare riguardano tutti gli illeciti accertati dopo il 24 settembre 2015, per i quali non saranno più applicate le maggiorazioni del 50%.

SANZIONI SENZA MAGGIORAZIONI DEL 50%

La nuova norma fa riferimento all’Art.. 22 del DLgs 151/2015 che ha escluso la maggiorazione per i casi di impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Le sanzioni civili applicate tornano quindi ad essere quelle previste dalla lettera b), comma 8, dell’art. 116 della Legge 388/2000.

Ai soggetti che non provvedono entro il termine stabilito al pagamento dei contributi o premi dovuti alle gestioni previdenziali ed assistenziali, o comunque vi provvedono in misura inferiore a quella dovuta, si applicano le seguenti sanzioni:

  • in caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, si applica il tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti, con la sanzione civile che non può essere superiore al 40% dell’importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge;
  • in caso di evasione connessa a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero, ossia in caso di intenzione specifica del datore di lavoro di non versare i contributi o premi, occultando rapporti di lavoro in essere o retribuzioni erogate, si applica la sanzione pari al 30%, con un massimo del 60% dell’importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge.

RIMBORSI DOVUTI

La circolare emessa dell’Inps tratta anche la tematica dei rimborsi: i datori di lavoro che hanno già provveduto al al versamento delle sanzioni calcolate prima del nuovo riferimento normativo, hanno diritto a richiedere il rimborso.

Si tratta del rimborso della differenza tra quanto versato a titolo di maggiorazione sulle sanzioni e quanto effettivamente dovuto. Per ottenere tale rimborso, i datori di lavoro dovranno utilizzare i servizi erogati dall’INPS in via telematica, nella sezione sezione “Rimborsi/compensazioni”, presente all’interno di “Versamenti F24”.

Per consultare la circolare Inps n. 129 è possibile collegarsi al sito web dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale alla sezione dedicate alle Circolari emesse dall’istituto.

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