Sanità in Puglia: in arrivo oltre 2500 assunzioni

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sanitàIn arrivo migliaia di opportunità di lavoro nella sanità in Puglia: è l’Usppi Puglia a dar notizie delle prossime 2.500 assunzioni nelle Asl pugliesi per medici, infermieri e tecnici. Vediamo quali saranno le novità in arrivo sul fronte occupazionale e non solo.

Assunzioni in Puglia: avvio delle procedure entro Settembre

L’Usppi Puglia ha quindi formalmente invitato l’assessore alle Politiche della salute Michele Emiliano a disporre con urgenza, indirizzando una circolare a tutti i direttori generali delle Asl pugliesi, l’avvio di 2.563 assunzioni previste con le nuove deroghe. Come indicato da Nicola  Brescia leader dell’Usppi, si invitano i manager delle Asl pugliesi ad avviare le procedure entro fine settembre, con la definizione sia dei nuovi bandi sia dello smaltimento delle graduatorie sulla mobilità.Non potranno inoltre essere avanzate nuove richieste da parte dei vertici della Asl, alle prese con le coperture nelle specialità dove il fabbisogno è più alto.

I posti di lavoro disponibili

Tra le Asl pugliesi, sarà quella di Bari ad offrire il maggior numero di assunzioni, con 478 posti di lavoro per una spesa, comprsiva dei rinnovi contrattuali, di 29 milioni e 174 mila euro. Seguirà Taranto con 383 unità in organico e una spesa  20 milioni e 475 mila euro; Brindisi avrà 264 posti con un costo di 17 milioni e 235 mila euro,  la Bat, con 274 assunzioni e 15 milioni e 478 mila euro di spesa, Foggia con 230 posti e 14 milioni e 658 mila euro, e l’Asl di Lecce con 221 assunzioni e 13 milioni e 228 mila euro si spesa.

Controlli sulle Sanitaservice

L’Usppi Puglia ha richiesto inoltre all’assessore Emiliano di analizzare la situazione delle Sanitaservice pugliesi, le società in house allestite dalle Asl per realizzare le internalizzazioni dei servizi affidati a cooperative esterne su attività di portierato, pulizia e trasporti. Solo a Lecce 538 lavoratori sui 938 totali avrebbero ancora un contratto di lavoro part time; l’Usppi Puglia insiste affinchè vengano trasformati in contratti full-time, anche alla luce delle numerose anomalie denunciate, non solo a Lecce ma anche della Asl di Bari.

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