Università italiane: 5mila assunzioni di Ricercatori entro il 2016

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ricercatoriMigliaia di assunzioni nelle Università italiane in arrivo. Il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha annunciato che entro il 2016 le Università italiane potranno assumere circa 5mila ricercatori. L’annuncio arriva in occasione della due giorni organizzata dal Partito Democratico e dall’Università di Udine.

Opportunità per 5.000 ricercatori

Il Ministro Giannini conferma quindi che mille ricercatori saranno assunti con i soldi della Legge di stabilità, a questi bisogna aggiungere i quattromila del Piano nazionale della ricerca, per un totale quindi di 5 mila nuovi posti stabili per i ricercatori. Se consideriamo anche i post-laureati che i singoli atenei potranno assumere in proprio con la fine dei divieti finanziari, è facile intuire come il settore della ricerca stia per invertire il senso di marcio che ha visto negli ultimi cinque anni la perdita di oltre 10mila figure.

Investimenti contro la fuga all’estero

Per stabilizzare cinquemila ricercatori il Governo e Miur metteranno sul piatto un’investimento di circa un miliardo di euro. La Legge di stabilità 2016 punta quindi a contrastare la cosiddetta “fuga di cervelli” che fino ad oggi è cresciuta in maniera esponenziale anno dopo anno.

Ricercatori italiani all’estero

Approfondendo il capitolo ricercatori, è utile sapere che ogni anno i ricercatori italiani depositano circa 243 brevetti all’estero, con una produttività media pari a 21 brevetti ciascuno,che equivalgono a 63 milioni di euro e che diventano 148 milioni in una proiezione ventennale. Tuttò cioè grazie al fatto che vivono e lavorano in Paesi esteri che offrono migliori opportunità e prospettive.

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