Philip Morris cresce a Crespellano: 300 posti di lavoro

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philip morrisNuove opportunità di lavoro in Philip Morris.

Il colosso del tabacco, dopo avere inaugurato il nuovo stabilimento bolognese di Crespellano, intendono proseguire i lavori di ampliamento realizzando tre nuovi moduli produttivi e creando nuovi posti di lavoro.

Ecco cosa c’è da sapere sul nuovo ampliamento e sulle prossime opportunità di lavoro in Philip Morris Italia.

AMPLIAMENTO FABBRICA DI CRESPELLANO

Nel nuovo stabilimento PMI di Crespellano le ruspe non hanno praticamente mai smesso di lavorare dopo l’apertura ufficiale del sito del 23 settembre scorso. I lavori continuano infatti giorno e notte per permettere all’azienda di costruire un nuovo pezzo di fabbrica entro la fine dell’anno.

Non si tratta di magazzini, ma di nuove aree produttive che verranno utilizzate dall’azienda per aumentare notevolmente la capacità produttiva dell’impianto. Benchè Philip Morris non abbia fornito conferme ufficiali, i lavori di costruzione sono ben visibili passando in autostrada all’altezza del nuovo svincolo di Valsamoggia

Del resto ricordiamo che dei 90mila metri quadrati di stabilimento approvati e previsti a Crespellano, l’azienda alla fine ne ha utilizzati e inaugurati solo 70mila, per cui lo spazio per ampliamento era chiaramente previsto.

NUOVI POSTI DI LAVORO

Come prevedibile, Philip Morris necessiterà quindi di nuovo personale: facendo due calcoli, dopo le 600 assunzioni annunciate e totalmente effettuate prima del previsto, i prossimi inserimenti dovrebbero riguardare 200/300 nuove risorse.

L’azienda arriverebbe così ad impiegare oltre 1.000 dipendenti nel bolognese, tra lo stabilimento di Crespellano e quello di Zola Pedrosa.

IL SUCCESSO DI IQOS E LA TUTELA DELLA SALUTE

Ricordiamo che presso il nuov stabilimento PMI di Crespellano si concentra la produzione della nuova Marlboro iQos, le sigarette di nuova generazione che scaldano il tabacco anzichè bruciarlo. Il nuovo prodotto sta riscuotendo un grande successo in Giappone, dove ha già conquistato il 4% del mercato totale, ma anche in Italia e nelle altre nazioni dove è stato lanciato.

Philip Morris ha da tempo infatti preso la decisione di puntare a soddisfare la dipendenza da nicotina dei clienti utilizzando prodotti meno pericolosi per la salute rispetto alle sigarette. Da qui il recente annuncio dell’intenzione di eliminare gradualmente la produzione di sigarette classiche a combustione a favore di un’alternativa che sta avendo un grande riscontro a livello mondiale.

CANDIDARSI IN PHILIP MORRIS

Tutti gli interessati a lavorare in Philip Morris in Italia possono utilizzare l’apposito sito web dedicato alle carriere e selezioni di PMI,in cui è possibile consultare tutte le selezioni di personale attive ed inviare il proprio curriculum vitae all’azienda.

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