Morti sul lavoro: 4 vittime in un solo giorno

Una giornata drammatica da Nord a Sud quella del 24 aprile per quello che riguarda i morti sul lavoro. Sono ben 4 morti i lavoratori che hanno perso la vita su lavoro, a Livorno, Savignano (Cuneo), Sestu (Cagliari) e Ravello (Salerno).

Si tratta di una situazione inaccettabile come affermato da Maurizio Landini, segretario nazionale Cgil. Insomma sul lavoro si continua a morire come 50 anni fa.

4 MORTI SUL LAVORO IN UNA GIORNATA

A perdere la vita a Livorno è un operaio meccanico di 51 anni originario di Torre del Greco, Vincenzo Langella. L’operaio è stato colpito alla testa da una parte della struttura di un ponte elevatore mentre stava lavorando con un muretto all’interno di una nave della compagnia Moby. Si è in attesa di ulteriori indagini per capire l’esatta dinamica della vicenda.

A Ravella dinamica simile ha causato la morte di Nicola Palombo di 54 anni, colpito alla testa da un montacarichi all’interno del cantiere di San Cosma di cui era socio. Non c’è stato nulla da fare nonostante i soccorsi tempestivi.

A Savigliano invece ha perso la vita Daniele Racca, titolare di una piccola azienda di ristrutturazioni edili e rimasto schiacciato da un tubo che stava tagliando. Si tratta del terzo decesso sul lavoro negli ultimi due mesi in provincia di Cuneo.

Infine in Sardegna a Sestu, la morte di Renzo Corona, operai 65enne travolto da un furgone guidato da un collega non accortosi della presenza dell’operaio mentre faceva retromarcia. A nulla sono serviti i soccorsi che hanno visto l’operaio morire sul colpo.

LE PAROLE DI MAURIZIO LANDINI

Le parole espresse da Maurizio Landini sull’elevato numero di morti e incidenti sul lavoro lasciano pochi spazi ad interpretazioni:

prevale una cultura che vede in salute e sicurezza non un investimento ma un costo. Si fa un gran parlare di tecnologie, di nuovi modi di lavorare ma spesso modelli organizzativi e logiche sono altre. Bisogna agire: c’è bisogno di investire maggiormente in formazione e prevenzione. E c’è bisogno di investire sugli organi ispettivi. A pochi giorni dalla Giornata mondiale della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro del 28 aprile e dalla Festa dell’1 Maggio contare quattro morti e due feriti gravi nella giornata odierna è uno schiaffo alla credibilità di quanto sulla carta sembra si stia facendo

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