Lavoro 2015: più contratti a tempo indeterminato ma poche assunzioni

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Il numero dei contratti a tempo indeterminato è aumentato, ma le nuove assunzioni sono rimaste praticamente invariate, solo tredici posti di lavoro in più. E’ quello che risulta dai dati Inps sulle assunzioni, rilevate nei primi due mesi dell’anno con l’entrata in vigore degli sgravi contributivi ai datori di lavoro.

Aumento del tempo indeterminato, ma pochi nuovi posti di lavoro

Secondo i dati Inps le assunzioni a tempo indeterminato sono aumentate del 20%, merito soprattutto degli sgravi contributivi per i datori di lavoro fino ad un tetto massimo di 8.060 euro per tre anni. Nonostane ciò le nuove assunzioni non sembrano decollare: all’analisi dell’Inps, che esclude il pubblico impiego, il lavoro domestico e gli operai agricoli, risulta infatti che nei primi due mesi del 2015 le nuove assunzioni sono state 968.883, 13 unità in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Dai dati Inps non risultano però le informazioni sulle cessazioni di contratti di lavoro, per cui se le cessazioni fossero in diminuzione rispetto all’anno scorso potremmo parlare di occupazione in aumento.

Lavoro stabile in aumento

I dati rilevati non risentono ancora delle nuove norme sul contratto a tutele crescenti introdotte dal Jobs act poichè entrato in vigore a inizio marzo. Nei primi 2 mesi del 2015 comunque si sono registrati aumenti di trasformazioni di contratti di apprendistato (+7,4%) ed un’aumento della quota di lavoro stabile sul totale che è passata dal 37,1% al 41,6%.

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