Jobs Act: nuovi contratti a tutele crescenti

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Il Consiglio dei Ministri del 24 Dicembre 2014 ha approvato una serie di provvedimenti che costituiscono l’ossatura del nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs Act.

Indennizzo per licenziamenti individuali

Per le stipulazioni dei nuovi contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti è esclusa la possibilità di reintegro nei casi di licenziamenti economici; è previsto quindi un indennizzo crescente a seconda dell’azianità di servizio. Il diritto di reintegro è limitato ai licenziamenti per motivi discriminatori, disciplinati ingistificati, nulli e intimati in forma orale; esso scatta anche in caso il giudice accerti il difetto di giustificazione per motivi legati all’inidoneità fisica o psichica del lavoratore.

Indennizzi differenti per piccole e grandi imprese

Per le aziende con più di 15 dipendenti, nei casi di licenziamenti ingiustificati di tipo economico e per parte di quelli disciplinari, il datore di lavoro sarà condannato al pagamento di un’indennità pari a due mensilità dell’ultima retribuzione per ogni anno di servizio, con il minimo di quattro e massimo ventiquattro. Per le imprese fino a 15 dipendenti l’indennizzo è la metà, con il tetto massimo di sei mensilità.

Licenziamenti collettivi

Per i licenziamenti in forma collettiva, quindi applicabili ai casi di crisi aziendali, che presentano un vizio di procedura o di applicazione dei criteri di scelta dei lavoratori da mettere in uscita c’è anche qui l’indennizzo di due mensilità per anno, con un minimo di 4 mensilità.

Nessuna possibilità di Opting Out

Esclusa la possibilità di ricorrere all’opting out da parte del datore di lavoro che non potrà evitare il reintegro in cambio di un maxi risarcimento.

Fondo di ricollocazione

E’ stato creato un Fondo per la ricollocazione dei lavoratori in stato di disoccupazione involontaria: il alvoratore riceverà un vocheur che permetterà la sottoscrizione di un contratto di ricollocazione stipulato tramite un’agenzia per il lavoro. I fondi stanziati sono di 50 milioni di euro per il 2015 w 20 milioni per il 2016.

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