Ipo Poste Italiane: pronta la quotazione in Borsa

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ipo poste italianePoste Italiane si avvia alla privatizzazione, realizzata attraverso un’offerta di azioni della società da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, rivolta ai risparmiatori italiani, ai dipendenti del Gruppo  e ad investitori italiani e internazionali. La privatizzazione riguarderà poco meno del 40% del capitale sociale.

Ipo Poste Italiane: via libera dalla Consob

E’ stata la Consob a dare il via libera al prospetto informativo presentato dal ministero dell’Economia e da Poste Italiane in vista della quotazione del gruppo. Si tratta della prima Ipo di una società controllata direttamente dal Tesoro, dopo ben 16 anni. L’operazione rientra nel programma di privatizzazioni del Governo, che punta cosi a rafforzare la società postale, garantendo servizi più efficienti e riducendo il debito.

I numeri e le date

Entrando nei dettagli l’offerta coinvolgerà un numero massimo di 453 milioni di azioni ordinarie, corrispondente al 34,7% del capitale sociale di Poste Italiane, e sarà realizzata attraverso un’offerta pubblica in Italia rivolta a tutti gli italiani, ai dipendenti del Gruppo e ad un contestuale Collocamento Istituzionale. Per il pubblico indistinto e il Collocamento Istituzionale l’offerta pubblica avrà inizio il 12 ottobre e terminerà il 22 ottobre; per i dipendenti del Gruppo invece terminerà il 21 ottobre.

E’ solo l’inizio delle privatizzazioni

Quella di Poste Italiane sarà quindi la più grande privatizzazione compiuta dall’Italia dopo quella dell’Enel nel 1999, ma non sarà l’unica. Dopo questa prima fase che vedrà appunto l’Ipo di Poste Italiane, sarà il turno delle Ferrovie dello Stato, anche se saranno operazioni poco rilevanti ai fini dell’obiettivo a cui sono destinate tali operazioni, ossia l’abbassamento del debito pubblico che ha quasi raggiunto i 2200 miliardi di euro.

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