Fare startup: ecco le strade per reperire il capitale iniziale

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startupAvviare una startup: dove reperire un capitale iniziale per lanciare la propria impresa? Spesso i giovani startupper cercano aiuto in parenti e amici per recuperare i soldi necessari per dare vita al proprio progetto, ma esistono altri modi per ottenere finanziamenti per startup, ecco quali.

Avviare una startup: l’investimento iniziale

Il primo passo da compiere quanto si intende creare una nuova impresa è calcolare con precisione quanto capitale iniziale occorre per avviare l’attività e in quanto tempo di riuscirà a rientrare dell’investimento. Un’analisi economico-finanziaria pluriennale è lo strumento fondamentale per stimare con precisione il denaro necessario per avviare la propria startup. Come trovare quindi il capitale necessario? Ovviamente la via più semplice sarebbe quella di investire i propri risparmi, soprattutto perchè eventuali ulteriori investitori sarebbero più attratti da un progetto in cui l’ideatore ha investito di tasca propria del denaro, ma questo non sempre è possibile soprattutto per cifre abbastanza elevate. Esistono quindi altre strade per ottenere finanziamenti, ecco quali.

  1. prestito bancario: gli istituto di credito prevedono finanziamenti ad hoc per le start up, lo svantaggio è che come tutti i prestiti di una certa entità richiedono beni mobili o immobili come garanzia
  2. finanziamento da enti pubblici: periodicamente Comuni, Regioni, Amministrazioni Statali e Unione Europea offrono agevolazioni e finanziamenti per le nuove imprese; possono essere a fondo perduto, a tasso agevolato o ad interessi zero, oppure sotto forma di crediti di imposta, cioè dei crediti fiscali di cui l’azienda può usufruire. E’ importante quindi consultare costantemente internet alla ricerca dei bandi in pubblicazione in modo da presentare domanda tempestivamente.
  3. business angelventure capital: si tratta di farsi notare da imprenditori che vanno a caccia di idee imprenditoriali e mettono a disposizione capitali per concretizzarle. Spesso non si tratta solo di soldi messi a disposizione, ma anche di contributi tecnici e d’esperienza, in cambio di una quota più o meno grande della nuova società.
  4. equity crowfunding: si tratta di un nuovo sistema per raccogliere fondi per nuove imprese, realizzato tramite piattaforme online con cui offrire in cambio una piccola partecipazione alla nuova società. In italia tra l’altro tale sistema è già regolamentato da un’apposita normativa.
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