Esuberi in Coca Cola: taglio a quasi 2000 posti di lavoro

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Coca Cola darà il via ad un piano di riduzione della forza lavoro che porterà al taglio di 1600-1800 posti di lavoro; l’azienda punta ad un taglio dei costi di 3 miliardi di dollari che si concluderà nel 2019. I tagli di personale inizieranno nei prossimi mesi ed andranno a ridurre un parco addetti che conta 130 mila collaboratori in tutto il Mondo.

Significativo calo delle vendite e riorganizzazione

Coca Cola negli ultimi anni aveva già mostrato segni di cedimento dopo anni di dominio nel mercato delle bibite analcoliche, con un calo delle vendite e contrazione del giro d’affari; nel trimestre chiuso al 30 settembre 2014 l’azienda ha registrato un calo dell’utile netto del 14%. Già negli ultimi anni il calo di vendite era stato compensato con un’aumento dei prezzi al fine di preservare i ricavi, ma la diminuzione delle vendite non ha visto tregua motivo per cui Coca Cola ha dato il via ad un piano di riduzione dei costi e quindi dei posti di lavoro.

Il perchè del declino

Il declino delle vendite di Coca Cola è collegabile a diversi fattori: dalla crisi economica che ha ridotto i consumi, alla scelta delle nuove generazioni di puntare su altri prodotti come caffè, té, acqua, succhi, frullati ed energy drink, risultato delle numerose campagne salutiste che hanno coinvolto personaggi molto importanti come Michelle Obama.

Esuberi anche in Italia

Il piano di esuberi di 1600-1800 lavoratori Coca Cola è stato quindi confermato dai vertici aziendali, con il calendario degli esuberi che dovrebbe essere presentato il 15 gennaio. In Italia già da mesi sono stati annunciati esuberi nell’ordine di un centinaio di lavorori, parte dei quali sembra abbiano già abbandonato la divisione italiana della nota azienda americana secondo accordi di mobilità.

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