Concorso Regione Lombardia: 6 contratti di formazione e lavoro

0

Nuovi posti di lavoro presso il Consiglio Regionale della Lombardia.

L’ente ha infatti indetto un importante concorso pubblico per l’assunzione, tramite contratto di formazione e lavoro, di 6 risorse nel profilo di Istruttore Direttivo Amministrativo, cat. D. pos. economica D1.

Si tratta quindi di assunzioni a tempo determinato della durata di 24 mesi, come previsto dal contratto di formazione e lavoro.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul nuovo concorso per lavorare presso la Regione Lombardia e come inviare le domande di partecipazione entro il 29 gennaio 2018.

BANDO REGIONE LOMBARDIA: REQUISITI

Il bando della Regione Lombardia mette quindi a disposizione 6 posti di lavoro, di cui due riservati a favore dei volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma nonché dei volontari in servizio permanente.

Vediamo quali sono i requisiti richiesti a tutti i candidati per accedere alle selezioni:

  • cittadinanza italiana ovvero di altro Stato membro dell’Unione Europea, o i familiari dei cittadini di uno degli Stati membri dell’Unione Europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro purché siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, nonché i cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria;
  • età non inferiore a 18 anni e non superiore a 32 anni;
  • idoneità fisica all’impiego;
  • godimento dei diritti politici
  • posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva;
  • non aver riportato condanne penali che comportino l’interdizione dai pubblici uffici o che potrebbero determinare la sanzione del licenziamento secondo quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro del comparto, salvo riabilitazione;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati dall’impiego per persistente insufficiente rendimento;
  • non essere stati dichiarati decaduti da un pubblico impiego per aver conseguito lo stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità insanabile.

E’ richiesto inoltre il possesso di uno dei seguenti titoli di laurea, anche di vecchio ordinamento, equiparabili ai seguenti titoli di studio:

  • Laurea triennale/di primo livello in Scienze dei servizi giuridici, Scienze dei servizi giuridici, Scienze giuridiche, Scienze politiche e delle relazioni internazionali, Scienze politiche e delle relazioni internazionali, Scienze dell’amministrazione, Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione;
  • laurea magistrale in Giurisprudenza, Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica, Scienze della politica, Scienze della politica, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Relazioni internazionali, Relazioni internazionali, Scienze per la cooperazione allo sviluppo, Scienze per la cooperazione allo sviluppo, Scienze della comunicazione sociale e istituzionale, Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità.

PROVE DI SELEZIONE

Il concorso prevede per tutti i candidati la valutazione dei titoli e lo svolgimento di tre prove d’esame:

  • una prima prova scritta a contenuto teorico relativa alle materie del programma d’esame, sottoforma di tema o di questionario a risposta sintetica o predeterminata, anche con quesiti di carattere attitudinale;
  • una seconda prova scritta volta ad accertare la capacità dei candidati di utilizzare e applicare conoscenze teoriche per la soluzione di problemi specifici e casi concreti attinenti all’attività del profilo professionale;
  • un colloquio di approfondimento delle materie d’esame previste dal bando.

MATERIE D’ESAME

Le materie oggetto delle prove d’esame sono le seguenti:

a) diritto costituzionale;
b) diritto regionale, anche con riferimento all’ordinamento contabile e finanziario delle regioni;
c) ordinamento regionale della Lombardia, con particolare riferimento all’ordinamento del Consiglio regionale ed allo Statuto d’Autonomia della Lombardia;
d) elementi di diritto dell’Unione Europea;
e) diritto amministrativo, con particolare riguardo al procedimento amministrativo, al diritto di accesso agli atti e alla riservatezza dei dati personali, agli atti amministrativi e ai vizi di legittimità degli stessi;
f) disciplina relativa all’ordinamento del lavoro nelle pubbliche amministrazioni;
g) codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005 e successive modifiche ed integrazioni);
h) conoscenza della lingua inglese.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

I candidati interessati al concorso devono inviare le domande di partecipazione, redatte mediante il modulo allegato al bando, entro il 29 gennaio 2018, indirizzate al Consiglio regionale della Lombardia – Ufficio Organizzazione e Personale – via F. Filzi, 22 – 20124 Milano.

Le domande possono essere presentate tramite:

  • consegna a mano al Protocollo del Consiglio regionale della Lombardia – via G.B. Pirelli, 12 – 20124 Milano (dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.30 ed il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00);
  • raccomandata a/r indicante la dicitura “Concorso pubblico CFL – profilo D1.A”;
  • posta elettronica certificata all’ indirizzo protocollo.generale@pec.consiglio.regione.lombardia.it.
Share.

Leave A Reply