Cervelli in fuga: in arrivo la riduzione delle tasse per chi rientra in Italia

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cervelli in fugaNuovo bonus fiscale in arrivo per i famosi cervelli in fuga dall’Italia, ossia quei lavoratori altamente qualificati che risiedono all’estero per lavoro. E’ stata introdotta una norma ad hoc che incentiva il ritorno in Italia dei nostri talenti con un riduzione delle tasse per i primi 5 anni di rientro. Ecco di cosa si tratta e chi potrà usufruirne.

Riduzione del 30% sull’imponibile

Il Consiglio dei ministri, secondo indicazioni del Parlamento, ha introdotto una norma nel decreto sull’internazionalizzazione delle imprese, che permette ai lavoratori residenti all’estero di usufruire di una riduzione del 30% per cinque anni del reddito imponibile. La norma è studiata per favorire il rientro in Italia di coloro che risiedono all’estero da almeno 5 anni e che rivestono una qualifica per la quale sia richiesta la laurea e un’alta specializzazione. Ovviamente i lavoratori dovranno svolgere la loro attività prevalentemente nella penisola italiana.

In attesa di approvazione

Lo sgravio del reddito imponibile comporterà quindi un netto risparmio di tasse in Italia per coloro che, formati nella nostre università, sono andati a lavorare all’estero “impoverendo” il Paese del proprio capitale umano. Ora bisognerà aspettare che il nuovo provvedimento emanato dal Governo torni in Parlamento, e che venga esaminato dalle Commissioni competenti che ne stabiliranno la fattibilità, ma la strada intrapresa sempre quella giusta.

Non è il primo tentativo

Ricordiamo che non si tratta del primo provvedimento di questo tipo contro la fuga dei cervelli: già nel 2010 è stata introdotta un norma per incentivare i rientri, prorogata per i prossimi 2 anni nell’ultimo decreto Milleproroghe, ma in quest’ultimo tentativo di far rientrare in Italia i migliori talenti fuggiti all’estero lo sconto è più esteso e ed è rivolto in particolar modo ai lavoratori altamente qualificati.

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