Scuola: assunzioni o risarcimenti per i precari e i supplenti

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precari scuolaLa notizia sta facendo il giro del web: il presidente della Corte di Giustizia europea, Marko Ilesic, ha dichiarato l’illegittimità del lavoro dei precari e supplenti nelle scuole italiane. La sentenza della Corte di Giustizia europea sancisce che gli attuali contratti in uso nelle scuole italiane non rispettano le norme europee, perciò tali catgorie di lavoratori dovranno essere tutti assunti. Inoltre se nel frattempo non avessero trovato un’altra occupazione i precari e supplenti dovranno essere risarciti contaggiando pure tutte le tredicesime e le integrazioni ai fini pensionistici.

Non solo insegnanti

La sentenza è di assoluta rilevanza se rapportata ai circa 300 mila insegnanti in Italia tra supplenti e precari; una sentenza che potrebbe creare una marea di ricorsi contro lo Stato tra insegnanti e personale ATA. Si perchè nella sentenza pare siano compresi anche tutti i lavoratori che operano nelle scuole italiane, non solo insegnanti. La sentenza delle Corte Europea inoltre estende questi provvedimenti anche ai lavoratori della pubblica amministrazione che abbiano lavorato per più di 3 anni  con un contratto a tempo determinato. Dalla sua parto lo Stato pare poco preoccupato da questa nuova strigliata proveniente dall’Europa, grazie alle 150 mila assunzioni di insegnanti previste entro il 2016 dal Ministero dell’Istruzione.

La sentenza della Corte di Giustizia europea giunge quindi a risposta di una causa intentata da un avvocato di Napoli nel 2012 e prontamente bloccata dalla Cassazione, a seguito della quale era stato richiesto l’intervento dell’Europa. Ecco la risposta di Strasburgo ai 300 mila insegnanti supplenti e precari in Italia. Vedremo come si comporterà lo Stato italiano a questo punto.

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